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Grecia

manifesti di Symi
www.isolegreche.it |
"Così come per il lavoro non è più la storia economica dell'industria che porta all'emancipazione, ma la possibilità di ciascuno di riappropriarsi della capacità di controllare il suo lavoro, allo stesso modo per la politica non è più il meccanismo della statualità e della sovranità che ci salva da noi stessi , ma siamo noi che dobbiamo imparare a salvarci da soli ........E' sempre la persona, ogni singola persona che deve, per così dire autoregolarsi, in una situazione drammatica per la quale, se non siamo in grado di produrre un nuovo paradigma, non rischiamo soltanto una crisi gravissima, ma addirittura l'estinzione. E' l'individuo ad essere interpellato in quanto tale, direttamente, al di fuori di ogni rapporto di delega, rappresentanza o rinvio di reponsabilità. Ed è, dunque, dall'individuo che si deve ripartire per tentare un nuovo inizio, per emendare il paradigma politico dei moderni.........."
Marco Revelli
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Album di famiglia

l'Albero
Nel link "l'Albero" è disponibile l' albero genealogico dei Bedini dal 1500 ad oggi, anzi un vero data base delle famiglie di Marina di Carrara e dintorni Tutti coloro che hanno un qualche rapporto di parentela con le persone presenti nell'albero poassono contribuire ad introdurvi nuove informazioni L'accesso al data base richiede una password

Via Garibaldi, 4 ottobre 1942
Memorie

Sulle spalle...
Max

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".....la riduzione del pensiero alla produzione di uniformità, implica l'impoverimento del pensiero come dell'esperienza; la separazione dei due campi li lascia entrambi lesi e diminuiti. Nella limitazione del pensiero a scopi organizzativi ed amministrativi, praticata un tempo dallo scaltro Odisseo come oggi dagli ingenui direttori generali, è già implicita l'ottusità che colpisce i grandi quando non è più solo questione di manipolare i piccoli....Quanto più è complicato e sottile l'apparato sociale, economico e scientifico, a cui il sistema produttivo ha adattato da tempo il corpo che lo serve, tanto più povere le esperienze di cui questo corpo è capace. L'eliminazione delle qualità, la loro traduzione in funzioni, passa dalla scienza, tramite la razionalizzazione dei metodi di lavoro, al mondo percettivo dei popoli, e lo assimila di nuovo, tendenzialmente a quello dei batraci."
M. Horkheimer e Th. W. Adorno
"Siamo al centro di un triangolo i cui tre vertici sono: sopravvivenza, resistenza dissidenza. Non dobbiamo dimenticare né privilegiare nessuna di queste tre dimensioni. Prima di tutto dobbiamo sopravvivere. E' ovvio, senza ciò nessuna resistenza ne' dissidenza sarebbe possibile. Sopravvivere significa adattarsi al mondo nel quale viviamo. Sopravvivere significa adattarsi al mondo, ma non significa che dobbiamo approvarlo né aiutarlo a funzionare, al di là del necessario. Dobbiamo accettare dei compromessi nell'azione concreta e quotidiana, ma senza accettare le compromissioni nel pensiero.Già questa è una forma di resistenza................. il territorio, e il senso del limite sono molto importanti perché il patrimonio locale è la base della sopravvivenza, della resistenza e della dissidenza, così come è la sorgente del senso del limite. Se la razionalità è legata alla trilogia "ingegnere/industriale/imprenditore", e da qui alla "dismisura", Il ragionevole è legato alla trilogia "ingegnoso, industrioso, intraprendente", ed anche al territorio e perciò alla "misura", al senso del limite.Se a breve termine la strategia della sopravvivenza è la più importante, a termine medio, lo sarà la strategia della resistenza
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"Il sistema di programmazione e controllo del Comune di San Giuliano Terme . Una raccolta di documenti"

Il Bilancio sociale a San Giuliano Terme (una presentazione in PP)
"....la sfida è progettare istituzioni che sopravvivano e fioriscano di fronte a pressioni ambientali mutevoli, mantenendo il primato dei valori democratici."
J.C. March e J.P. Olsen Democratic governance
ARRIVEDERCI SAN GIULIANO !
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" .. .scrivere è diventata un 'attività davvero piacevole, quasi come comporre un'opera d'arte. Vi è un qualche schema generale, all'inizio piuttosto vago, ma abbastanza ben definito da fornirmi un punto di partenza. Vengono poi i dettagli, ossia le parole e la loro organizzazione in periodi e paragrafi. Scelgo le parole con cura: devono avere il giusto suono, il giusto ritmo e il loro significato deve essere un pò eccentrico; niente intorpidisce la mente più di una sequenza di nozioni familiari. Poi viene la storia: deve essere interessante, comprensibile e presentare alcune sorprese vere e proprie. Evito "analisi sistematiche"; gli elementi si compenetrano mirabilmente, ma l'argomento in sé è come se provvenisse da un altro mondo, non è legato alle vite e agli interessi di individui o gruppi particolari. Naturalmente questi collegamenti già esistono, altrimenti non si capirebbe l'argomento, ma il collegamento è nascosto, il che equivale a dire che , a rigor di termini, l'analisi "sistematica" è un imbroglio. E perciò, perché non evitare l'imbroglio usando direttamente delle storie?"
un link consigliato :
LEZIONI DI ECONOMIA
http://www.easyfreeforum.com/wwwasteriskit/
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Feyerabend
(in posa scherzosa)
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